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martedì, 29 maggio 2007

28, 29 e 30

degas1_big

"Ossa delle mie ossa.

La memoria fisica inciampa nelle porte che la mente ha cercato di serrare."

                                                       

PIEDE: SEGMENTO DISTALE DELL'ARTO INFERIORE DEL CORPO UMANO

Il dorso, il collo, la pianta del -; avere piedi grandi, piccoli; piatto, torto, equino; fig. pop. Piedi dolci, delicati/ Camminare in punta di -, per non fare rumore/ Darsi la zappa sui-, danneggiarsi da sè volendo danneggiare gli altri/ Andare con leali ai piedi, correre con grande velocità.

Ho piedi da ballerina. Piccoli, ossuti. Affusolati, sottili. Dita intatte, unghie tonde come chicchi di riso. Sono la bella base di una colonna storta, su cui si accatastano in goffo equilibrio tibie torte, ginocchia valge e capillari. Fin da piccola, si offrivano a questi piedi di principessa, le più preziose scarpine del regno, vezzose come carillon, babbucce di nastri e perle che stringevano le ossa  ben disegnate dalla punta al tallone.

Ho tolto  le scarpe per camminare scalza. Sulla terra, sull'erba, sulla sabbia, sui sassi, ho imparato a riconoscere linee e direzioni. Ma le frecce non  indicano necessariamente una rotta, allora ho anche imparato a perdermi, roteando sulle punte. Perchè la rotta poteva essere dentro. Perchè volevo continuare a camminare e a pensare che  qualcuno sarebbe venuto a cercarmi. E i miei piedi, i miei fratelli,  hanno abbracciato per me tutte le cose, hanno graffiato i sentieri lasciando  solchi di matita per chiunque volesse annusare i miei passi.

Con dita aperte al vento, ho sentito il respiro delle cose, che si arricciava tiepido tra indice e mignolo.

I miei piedi sono la meravigliosa misura del mondo. La distanza colmata tra me e l'equatore, tra me e i campi di lavanda, tra me e chi amo, tra me e ciò che può accadere.

E' tutto a un palmo di piede.

( Citazione "intro": J. Winterson, Scritto sul corpo, Mondadori)


postato da: nannamo alle ore 09:51 | link | commenti (6)
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